Nuovo Peeling Oenanthe: la rivoluzionaria biorivitalizzazione per tutte le stagioni

Vi abbiamo già parlato in passato dei vantaggi del Peeling TMC (li trovate descritti in questo articolo). Ma il nostro centro di medicina estetica e bioingegneria dello sport Abamed, a Bovalino, non smette di implementare i propri servizi e i trattamenti a disposizione dei pazienti, per offrire loro sempre gli strumenti migliori e le soluzioni al passo con  le più recenti soluzioni offerte dalla ricerca biomedica ed estetica. In questo campo rientra il nuovo Peeling Oenanthe, una rivoluzione nel campo, che è già disponibile nel nostro ambulatorio e di cui vi sintetizzeremo le qualità in questo breve articolo.

COS’È E A COSA SERVE IL PEELING

Come descritto dettagliatamente nell’articolo dedicato, il Peeling è un trattamento di biorivitalizzazione NON INVASIVO, giacché non fa uso di aghi, ma di gel topici. Apporta notevoli benefici nella prevenzione dell’invecchiamento della pelle, aiuta la distensione delle rughe e del rilassamento cutaneo in genere, ringiovanisce l’aspetto di collo, decolleté e mani. Viene inoltre usato nella cura di acne, di cicatrici recenti e di quelle dette “a scodella” dovute a varicella, acne o impetigine ed, infine, è usato per il trattamento di macchie cutanee.

COS’È IL PEELING OENANTHE

Si tratta di un dispositivo medico di classe I (pH 1.5) in grado di rallentare gli effetti dell’invecchiamento cutaneo, stimolando la cute in profondità e promuovendo un’evidente attività di tonificazione e ossigenazione dei tessuti. Oenanthe è il primo dei prodotti per uso topico contenente l’estratto di Oenanthe, una pianta erbacea, ad essere formulato come peeling.

Contiene inoltre Olio di Oliva Ozonizzato. Acido Piruvico, Acido Azelaico e Acido Mandelico. Viene definito Peeling Biorivitalizzante LIFTING LIKE, perché il suo composto è in grado di rallentare gli effetti dell’invecchiamento cutaneo intrinseco ed estrinseco stimolando la cute in profondità, dolcemente, promuovendo una spiccata tonificazione e ossigenazione tissutale ed esplicando una profonda un’azione Liftante.

CHE VANTAGGI OFFRE IL PEELING OENANTHE?

Il composto che viene applicato durante il trattamento amplifica gli effetti biorivitalizzanti del peeling tradizione. In particolare, il peeling Oenanthe si distingue per le sue caratteristiche di:

  • biorivitalizzante;
  • liftante;
  • tonificante;
  • ossigenante;
  • dermopurificante;
  • idratante.

COME RICHIEDERE UNA CONSULENZA SENZA IMPEGNO

Come detto, il peeling è un trattamento di biorivitalizzazione non invasivo. Se vuoi presentare la tua richiesta agli specialisti di Abamed e ottenere da loro un parere e un piano di trattamento senza impegno, puoi chiamare i numeri 0964.61143 o 329.8629868, oppure scrivere a abamed@libero.it. Altrimenti, se preferisci, contattaci qui, ti richiameremo noi.

CURIOSITÀ: OENANTHE E IL MITO DEL RISO SARDONICO

L’Oenanthe Crocata L, nota anche come Finocchio d’Acqua o Erba Sardonica, è una pianta erbacea che cresce quasi esclusivamente nei luoghi interni e umidi della Sardegna. La pianta presenta radici molto velenose, che possono provocare gravi intossicazioni e contrazioni muscolari innaturali. Secondo alcuni scritti greci, gli abitanti della Sardegna usavano sacrificare a Crono, Dio del Tempo, i propri genitori in età avanzata e che questi, mentre morivano, ridevano. Il rito consisteva nella somministrazione dell’Oenanthe: non solo l’intossicazione accelerava la morte (il rito veniva eseguito in particolare su genitori molto anziani e sofferenti), ma generava in chi assumeva l’erba una serie di contrazioni dei muscoli facciali tali da riprodurre un sorriso “maligno”. Da qui nasce l’espressione “riso sardonico”.

 

Cavitazione: come funziona il trattamento di medicina estetica che distrugge cellulite e adiposità localizzate

Nemica giurata delle donne, la cellulite si manifesta già dai primi anni dell’età dello sviluppo. Si tratta probabilmente dell’inestetismo più diffuso – e probabilmente più odiato – anche e soprattutto per la frequenza con cui si presenta, talvolta anche in individui non in evidente stato di sovrappeso. Uno degli strumenti più efficaci per contrastare la cellulite e ridurre i suoi effetti antiestetici è la cavitazione. Il nostro centro di Medicina Estetica e Bioingegneria dello Sport – Abamed – a Bovalino, annovera la cavitazione tra i trattamenti offerti, con un altissimo tasso di soddisfazione tra i pazienti trattati. Vediamo come funziona la cavitazione e come aiuta a ridurre l’odioso effetto “buccia d’arancia“, nonché la sua efficacia contro le adiposità localizzate.

Cos’è la cavitazione

La cavitazione è un fenomeno fisico che consiste nella formazione di bolle di vapore all’interno di un fluido e nella loro implosione. Si manifesta a causa di un abbassamento locale di pressione, che causa la trasformazione del fluido in gas (le bolle), contenente vapore. L’implosione delle bolle è solitamente rumorosa e corrosiva per gli elementi in prossimità della cavitazione.

La cavitazione nella medicina estetica

La cavitazione ha trovato grande impiego nel campo della medicina estetica, con due specifici scopi: la riduzione dell’effetto “pelle a buccia d’arancia” tipico della cellulite e la riduzione delle masse adipose localizzate.

Come funziona il trattamento di cavitazione nella medicina estetica

La cavitazione è un trattamento di medicina estetica che deve essere eseguito in un ambiente medico da professionisti del settore. Il processo di cavitazione viene stimolato da macchinari ad ultrasuoni che inducono rapide variazioni di temperatura e pressione dei fluidi interstiziali: si originano così le microbolle di vapore tipiche della cavitazione. Per effetto degli ultrasuoni, le bolle sono indotte ad implodere: l’implosione genera energia meccanica e pressioni elevate negli interstizi dell’area trattata, che inducono la rottura delle membrane degli adipociti e la fuoriuscita dei grassi. Questi vengono riassorbiti dal sistema linfatico e successivamente eliminati dal fegato.

Le onde degli ultrasuoni possono essere ad alta o a bassa frequenza, in relazione al livello di profondità in cui si vuole attivare la cavitazione. Le onde ad alta frequenza si fermano in uno strato superficiale (si parla di cavitazione estetica), mentre le onde a bassa frequenza raggiungono adiposità profonde e sedimentate (si parla di cavitazione medica).

Chi può sottoporsi alla cavitazione

Come detto, la cavitazione è un processo di carattere medico. Pertanto il trattamento è subordinato al colloquio col medico, che valuta lo stato biofisico del paziente e la sua risposta organica al processo di cavitazione. Il colloquio è finalizzato all’esecuzione del trattamento nella massima sicurezza per il paziente e con l’obiettivo di ottenere il massimo risultato possibile. Se vuoi chiedere una consulenza e presentare il tuo caso al personale specializzato di Abamed, puoi chiamare i numeri 0964.61143 o 329.8629868. In alternativa puoi scrivere a abamed@libero.it o cliccare qui e lasciare i tuoi recapiti: ti richiameremo noi.

 

Trattamento PRP per la biorivitalizzazione del viso: come funziona il “ringiovanimento naturale”

Via abbiamo già parlato delle proprietà del Trattamento PRP nella cura della calvizie e nel rinforzo dei capelli (in questo articolo) e della sua amplificazione se abbinato ad alcuni prodotti detergenti naturali (in quest’altro articolo). Ma per le sue caratteristiche peculiari, il PRP viene utilizzato anche come trattamento di Biorivitalizzazione del viso. Noi di Abamed, centro di medicina estetica e bioingegneria dello sport a Bovalino (RC), lo somministriamo con frequenza e con grande soddisfazione da parte dei nostri pazienti. Vediamo nel dettaglio cos’è e come funziona.

COS’È IL PRP

PRP è l’acronimo di Plasma Ricco di Piastrine. Si tratta di una soluzione ematica che si ottiene attraverso alcuni semplici passaggi: si preleva del sangue dal paziente che si sottopone al trattamento, lo si centrifuga ad altissima potenza fino a dividere i tre elementi principali di cui è composto (Plasma Povero di Piastrine, Plasma Ricco di Piastrine e Globuli rossi), si isola il Plasma Ricco di Piastrine, lo si combina con un composto a base di attivatori piastrinici. Il siero ottenuto viene somministrato al paziente attraverso microponfi, direttamente nella zona oggetto del trattamento.

COME FUNZIONA IL PRP

Il Plasma Ricco di Piastrine combinato con gli attivatori piastrinici induce la ricrescita di molti tessuti, attraverso la stimolazione delle cellule staminali. In particolare, se il trattamento ha come oggetto il viso, il PRP genera un effetto di naturale biorivitalizzazione, stimolando il ricambio cellulare, la distensione della cute e la sua naturale elasticità. Il PRP trova anche grande efficacia nell’occultamento di cicatrici, segni dell’acne, occhiaie e altri inestetismi tipici del viso. Si può affermare che il PRP origina un “ringiovanimento naturale” che dona, sin dalla prima seduta, maggiore luminosità, elasticità e tono all’area trattata.

COME RICHIEDERE UNA CONSULENZA

I nostri medici specialisti valutano individualmente ciascun caso, per proporre ai nostri pazienti il piano di trattamento più adeguato alla propria condizione e maggiormente efficace per il risultato che si desidera ottenere. Puoi richiedere un appuntamento chiamando i numeri 0964.61143 o 329.8629868. In alternativa puoi scrivere a abamed@libero.it o cliccare qui e lasciare i tuoi recapiti: ti richiameremo noi.

Cura dei capelli: massimizza i risultati del PRP con lo Shampoo naturale del Saponificio Annamaria

La perdita, il diradamento e l’indebolimento dei capelli sono causa di un inestetismo molto diffuso: la calvizie, totale o parziale. Può dipendere dall’invecchiamento naturale, oppure da fattori genetici che ne anticipano e velocizzano gli effetti. IN QUESTO ARTICOLO vi abbiamo parlato del trattamento di medicina estetica PRP, che i nostri specialisti di Abamed, centro di medicina estetica e bioingegneria dello sport a Bovalino (RC), somministrano con esperienza e risultati verificati.

PRP sta per Plasma Ricco di Piastrine; una sostanza ematica, estratta e isolata dal sangue del paziente stesso, che induce la ricrescita di alcuni tessuti attraverso la stimolazione delle cellule staminali. Il PRP viene combinato con degli attivatori piastrinici e somministrato per stimolare i follicoli capillari, frenando la perdita dei capelli esistenti e incoraggiandone la crescita di nuovi.

Recentemente abbiamo avuto modo di verificare che l’effetto del PRP può essere amplificato e ottimizzato attraverso l’uso di alcuni prodotti. È così che siamo entrati in contatto con il Saponificio Annamaria, un laboratorio artigiano a conduzione familiare che produce e commercializza saponi e prodotti per la cosmesi con ingredienti 100% naturali, come l’olio extravergine di oliva e l’essenza di bergamotto.

Nello specifico abbiamo avuto modo di testare gli shampoo a base di estratto di foglie di ulivo e di verificarne l’enorme potenziale anche nel campo della medicina estetica, in particolare se abbinati al trattamento PRP. L’estratto di foglie di ulivo, infatti, contiene sostanze dalle spiccate proprietà antiossidanti, astringenti e antisettiche, dovute all’elevata concentrazione di polifenoli. L’Oleuropeina rappresenta il principio bioattivo più abbondante dell’estratto delle foglie d’ulivo: svolge un’azione anti-radicali liberi, stimola la microcircolazione e promuove la proliferazione delle cellule follicolari incrementandone la dimensione, per una crescita più rapida e sana e dei capelli.

È con reciproca soddisfazione che possiamo annunciare la collaborazione tra il nostro centro di medicina estetica e il laboratorio Saponificio Annamaria, due eccellenze del versante jonico del reggino, testimonianza di passione, professionalità, cura dei dettagli.

Per avere maggiori informazioni sui prodotti del Saponificio Annamaria di Casignana (RC) o per provarne l’efficacia in abbinamento con il trattamento PRP puoi scriverci a abamed@libero.it, o in alternativa lasciare i tuoi recapiti in questa pagina, ti richiameremo noi. Per prenotare una consulenza di medicina estetica e valutare lo stato del tuo cuoio capelluto e dei capelli, invece, puoi chiamare i numeri 0964.61143 e 329.8629868.

Riparte il Protocollo Abamed: novità nel programma di dimagrimento sano e duraturo

Perdere i chili di troppo non è mai semplice. Per farlo, a volte si ricorre a diete drastiche o si eccede nell’esercizio fisico, rischiando di compromettere la propria salute psicofisica. E molto spesso i risultati sono temporanei. Proprio per questo noi di Abamed, poliambulatorio di medicina estetica e bioingegneria dello sport con sede a Bovalino (RC), abbiamo rinnovato e implementato un metodo per ottenere risultati concreti, duraturi e salutari, conservando – e migliorando oltremodo – uno stato psicofisico ottimale.

TANTE NOVITÀ NEL PROTOCOLLO ABAMED

Il “Protocollo Abamed” – già lanciato lo scorso anno con risultati molto soddisfacenti – è un insieme di servizi volti alla riduzione del grasso in eccesso. Da quest’anno il protocollo è stato implementato con diverse novità che ne amplificano lo spettro d’azione, massimizzando i risultati. Il piano viene studiato ad personam, sulla base delle caratteristiche fisiche e metaboliche del singolo paziente. Ci affidiamo a esperti professionisti qualificati di ciascun settore per disegnare un piano di dimagrimento ideale per ciascuna richiesta.

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Il “Protocollo Abamed” consta fondamentalmente di tre trattamenti studiati singolarmente e inseriti in un piano sinergico. Si passa per la nutrizione, con l’elaborazione di una dieta personalizzata che favorisca la riduzione della massa grassa. Si prosegue con l’attività fisica, che mira alla tonificazione muscolare e all’incremento della massa magra. Si interviene con trattamenti di medicina estetica localizzati nei punti di accumulo adiposo, per favorirne lo scioglimento.

In promozione, la prima visita di controllo è gratuita: cogli l’occasione e compi il primo passo per dire addio ai tuoi chili di troppo. L’estate sta arrivando.

Per info e prenotazioni puoi chiamare lo 0964.61143 o il 329.8629868. In alternativa scrivi a abamed@libero.it o clicca qui.

Rottura del legamento crociato: la riabilitazione motoria attraverso la fisioterapia

Abamed, centro di medicina estetica e bioingegneria dello sport a Bovalino, è anche un punto di riferimento nella locride e nella provincia di Reggio Calabria per la medicina sportiva e la fisioterapia, con particolare riferimento a quella di tipo riabilitativo e conseguente a traumi sportivi. I nostri fisioterapisti, infatti, collaborano con molte società sportive della zona. Tra queste l’Asd Bovalinese, l’Asd San Luca, l’Usd Africo, l’Asd Platì, l’Acd Bianco, il Bovalino Calcio a 5 e il Fantastic Five Siderno Calcio a 5. Una delle aree di nostra specializzazione riguarda la riabilitazione motoria e sportiva dopo la rottura del legamento crociato anteriore, di cui vi parleremo in questo articolo.

Cos’è il legamento crociato anteriore e a cosa serve

Il legamento crociato anteriore è uno dei quattro principali legamenti che costituiscono l’articolazione del ginocchio. Si presenta come un filamento fibroso, teso in senso obliquo, dalla parte inferiore del femore a quella superiore della tibia. Esso ha il compito di stabilizzare l’articolazione impedendo alla tibia di oltrepassare il femore in avanti.

Come e perché si può rompere il legamento crociato anteriore

La lesione o la rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio è un trauma piuttosto ricorrente, in particolare negli atleti che praticano determinati sport come il calcio, la pallavolo, il basket, lo sci, eccettera. Si può generalizzare sostenendo che la pratica di attività sportive per le quali si richiedono determinati movimenti come improvvisi cambi di direzione, salti e ricadute o che comunque possono provocare una torsione innaturale o una sollecitazione estrema dell’articolazione del ginocchio, rappresentano uno dei maggiori fattori di rischio di rottura del legamento crociato.

Come si tratta dal punto di vista medico una rottura del legamento crociato anteriore

Sebbene esista in alcuni casi la possibilità di adottare una terapia conservativa, gli enormi passi avanti condotti dalla chirurgia congiuntamente agli obiettivi di ripristinare il pieno funzionamento dell’articolazione e allontanare il rischio di recidive, trovano soluzione nell’intervento chirurgico per il trapianto o la ricostruzione del legamento crociato anteriore.

Tempi di recupero dopo la ricostruzione del legamento crociato anteriore

Come è noto, la rottura del legamento crociato anteriore richiede tempi di recupero molto lunghi, che possono variare in maniera molto soggettiva in relazione a eventuali traumi subiti di riflesso all’infortunio stesso, all’età, alla condizione e alla risposta dell’atleta alla terapia riabilitativa. Salvo rarissime eccezioni, però, non è possibile tornare alla piena attività sportiva prima di sei mesi dal giorno dell’intervento.

La riabilitazione attraverso la fisioterapia

Data la lunga convalescenza, le possibili complicazioni e la necessità, soprattutto per gli atleti, di recuperare la piena funzionalità di un’articolazione fondamentale come quella del ginocchio, la fisioterapia si rende indispensabile per la riabilitazione dopo la rottura del legamento crociato anteriore. La terapia è votata a un progressivo recupero non solo delle funzionalità articolari, ma anche al rafforzamento e al recupero del tono muscolare di tutta l’area interessata. Il medico concerta con il fisioterapista il piano di recupero personalizzato per il paziente, che sarà seguito durante tutta la convalescenza per misurare la risposta alla terapia ed eventualmente modificarla in base ai progressi dell’atleta. Sono ad ogni modo individuabili alcune macrofasi di graduale ripresa dell’attività. Dalla semplice mobilizzazione passiva limitata dei primi 5-6 giorni di terapia, fino alla corsa, gli scivolamenti e i percorsi atletici degli ultimi 30-40 giorni.

Sei un atleta che ha bisogno di un piano di riabilitazione personalizzato? Oppure sei un dirigente di una società alla ricerca di uno staff fisioterapico d’eccellenza? Contatta i nostri professionisti ai numeri 0964.61143 o 329.8629868, oppure scrivi a abamed@libero.it o lascia i tuoi recapiti in questa pagina. Ti aspettiamo!

Fili riassorbibili: cancella le rughe e stimola la produzione di collagene con la novità di medicina estetica

Per “fili riassorbibili” si intende un trattamento di medicina estetica di ultima generazione, che ha lo scopo di ringiovanire, levigare ed elasticizzare la pelle. Può essere considerato una sorta di lifting non chirurgico. Nel nostro centro di medicina estetica e bioingegneria dello sport Abamed, a Bovalino, il trattamento viene eseguito da professionisti qualificati, con l’utilizzo di prodotti certificati e sicuri per la propria salute. Vediamo come funziona il trattamento nello specifico.

Cosa sono i fili riassorbibili e come funzionano.

Il trattamento si esegue attraverso l’inserimento di fili di sutura in polidioxanone, una potente fibra sintetica che viene gradualmente riassorbita dall’organismo. Il polidioxanone ha la proprietà di stimolare la produzione di collagene, la proteina naturalmente responsabile dell’elasticità della pelle. Inoltre viene aumentata la produzione di acido ialuronico e migliorato il microcircolo, così da favorire un maggiore afflusso linfatico.

Quali vantaggi porta il trattamento con fili riassorbibili

Il trattamento, come detto, è assimilabile a un lifting non chirurgico. Un primo miglioramento dell’elasticità e della luminosità della pelle è riscontrabile nell’immediato. Dopo 2-3 settimane si attiva il processo di produzione di collagene ed elastina, che migliora ulteriormente e gradualmente l’aspetto della pelle. La sintesi proteica dura per tutto il periodo in cui i fili vengono gradualmente riassorbiti dall’organismo (circa 6-8 mesi). L’effetto estetico, però, arriva anche a 12-18 mesi, in virtù della sostanziale sintesi stimolata in precedenza. Il trattamento con fili riassorbibili ringiovanisce la pelle, distende le rughe, dona luminosità e tono all’area trattata, voluminizzando i solchi. Il tutto senza lasciare cicatrici e senza rischi per l’organismo.

In quali parti del corpo possono essere applicati i fili riassorbibili

I fili riassorbibili vengono applicati soprattutto come trattamento estetico viso. La loro azione ringiovanente ha grande efficacia nell’attenuazione delle rughe di espressione, delle cosiddette “zampe di gallina“, ma anche nella zona delle labbra, nel profilo del viso, nell’area periauricolare e in tutte quelle zone che manifestano i segni del tempo. Non di meno i fili vengono applicati anche in altre zone del corpo soggette ad “invecchiamento” cutaneo. Ne sono esempio il collo, il decolté, le ascelle, l’addome, le mani, l’interno coscia, i glutei e le ginocchia.

Come sottoporsi al trattamento

Per sottoporsi al trattamento con fili riassorbibili presso il centro specializzato Abamed di Bovalino è sufficiente chiamare i numeri 0964.61143 o 329.8629868, scrivere a abamed@libero.it oppure lasciare i propri recapiti in questa pagina. I nostri professionisti sono pronti a restituire brillantezza e elasticità alla tua pelle.

Lombosciatalgia: cause, sintomi e rimedi attraverso la fisioterapia

La lombosciatalgia è una comune condizione di dolore localizzato nella zona inferiore della schiena (lombare) e che si irradia in maniera più o meno continua lungo uno degli arti inferiori, dal gluteo sino al piede. Il dolore, che talvolta si manifesta in maniera acuta e che può causare difficoltà di deambulazione, perdita di forza e sensibilità dell’arto, si genera per una compressione o per un’irritazione del nervo sciatico. Per questo motivo, la sofferenza viene popolarmente chiamata “sciatica“.

Cause della lombosciatalgia

Il nervo sciatico è il più lungo del corpo umano. Si innesta a livello del gluteo, con la congiunzione dei gli ultimi nervi lombari e dei primi sacrali, e si estende fino al piede. La compressione o l’irritazione del nervo sciatico, che origina la lombosciatalgia, può avere diverse cause; talvolta può essere una somma di più fattori di rischio.

Tra le cause patologiche ricordiamo l’ernia del disco, la sindrome del piriforme, la discopatia degenerativa, e la stenosi spinale, oltre alle patologie di tipo neoplasico a carico della spina dorsale. Ma fattori di rischio più comuni sono una cattiva attitudine posturale, l’obesità, il diabete, l’invecchiamento, un’intensa e continua attività muscolare a carico dei muscoli lombari (ad esempio il sollevamento di pesi), o la vita sedentaria.

Sintomi della lombosciatalgia

Il dolore a carico della zona lombare della schiena è il primo e più comune dei sintomi che colpiscono i pazienti affetti da lombosciatalgia. A questo si aggiungono, in maniera più o meno regolare: dolore a carico del gluteo, della coscia, del piede; intorpidimento o formicolio degli arti inferiori; debolezza muscolare; perdita di sensibilità, difficoltà deambulatorie.

Rimedi contro la lombosciatalgia

Nei casi più lieve, la lombosciatalgia può guarire progressivamente e spontaneamente. In altri casi, i medici somministrano antidolorifici, antinfiammatori o farmaci a base di cortisone per mitigare il dolore e curare l’irritazione del nervo sciatico che è all’origine della sofferenza. La fisioterapia è una soluzione valida per trattare la condizione del paziente affetto da lombosciatalgia. Il fisioterapista aiuta a migliorare l’attitudine posturale. Inoltre induce il rinforzo dei muscoli della schiena e ne migliora l’elasticità. Il combinato disposto dei trattamenti fisioterapici produce un graduale affievolirsi della sofferenza, velocizzando il processo di guarigione e scongiurando il rischio di recidiva.

Come richiedere una consulenza

I nostri specialisti di Abamed, centro di medicina estetica e bioingegneria dello sport a Bovalino, sono a tua disposizione per valutare la tua condizione e suggerirti una terapia adeguata. Puoi contattarli chiamando i numeri 0964.61143 o 329.8629868, scrivendo a abamed@libero.it oppure lasciando i propri recapiti in questa pagina.

Intolleranze alimentari: sintomi, cause e come curarle

Spesso sottovalutate, le intolleranze alimentari – secondo studi recenti – colpiscono il 10% delle persone adulte e il 14% dei bambini. Si tratta, in maniera molto semplice, di reazioni dell’organismo all’assunzione di determinati cibi. Le intolleranze alimentari si manifestano con sintomi estremamente eterogenei, che possono abbracciare l’apparato digestivo, quello nervoso, il tessuto connettivo. Noi di Abamed, centro di medicina estetica e bioingegneria dello sport a Bovalino, abbiamo particolarmente a cuore il benessere psicofisico dei nostri pazienti. Proprio per questo promuoviamo la sensibilizzazione sul tema delle intolleranze e diamo la possibilità di effettuare in sede il test per scoprire a quali cibi si è sviluppata – o si sta sviluppando – un’intolleranza alimentare. Ma vediamo prima nel dettaglio quali possono essere i sintomi e quando è il caso di richiedere un parere ai nostri specialisti.

Differenza tra intolleranza alimentare e allergia

L’allergia è una reazione del sistema immunitario dovuta ad alcuni anticorpi presenti nel sangue, che si scatena quando questi vengono a contatto con i cosiddetti “allergeni” (sostanze irritanti contenute in alcuni cibi, ma anche nei pollini, nei profumi, nei farmaci, ecc…). La reazione avviene in maniera improvvisa e si manifesta soprattutto a livello cutaneo e respiratorio. L’intolleranza alimentare, invece, è una reazione a livello intestinale dilatata nel tempo e proporzionale alla quantità di cibo “non tollerato” ingerito. Si può affermare, in maniera un po’ impropria, che l’intolleranza rappresenti uno stadio meno grave dell’allergia; i sintomi che andiamo ora ad esaminare nel dettaglio, tuttavia, possono essere causa e origine di disturbi via via più gravi.

I sintomi delle intolleranze alimentari

Dal punto di vista sintomatologico, è pressoché impossibile definire il campo dei disturbi che possono essere legati alle intolleranze alimentari. Talvolta i sintomi sono così comuni da essere trascurati. Tra essi possiamo distinguere tre categorie.

  • Sintomi organici: colon irritabile, meteorismo, coliche, cefalee, rapidi aumenti o perdite di peso, afte, asma, dolori muscolari, nausea, stipsi, diarrea, ecc…
  • Sintomi epidermici: cellulite, dermatiti, acne, eczema, ecc…
  • Sintomi psicosomatici: insonnia, senso di stanchezza, depressione, ansia, ecc…

Intolleranze più comuni

Le intolleranze possono svilupparsi per una grande quantità di cibi, anche tra i più comuni. Le intolleranze più diffuse riguardano: latte e lattosio, grano, uova, frutta secca.

Come curare le intolleranze alimentari

L’intolleranza si sviluppa per una scarsa sopportazione di determinati cibi da parte dell’intestino. Per curarla bisogna eliminare (o ridurre sensibilmente, in relazione alla gravità dell’intolleranza) l’assunzione di quei cibi dalla propria dieta. Ma attenzione: le diete fatte in casa portano spesso a problemi anche più seri di quelli causati dalle intolleranze. Pertanto noi di Abamed proponiamo un protocollo serio, qualificato e in linea con i massimi standard della nutrizione. Se vuoi avere una consulenza e scoprire a quali cibi sei intollerante, ti consigliamo di:

  • chiamare i numeri 0964.61143 o 329.8629868, scrivere a abamed@libero.it oppure lasciare i propri recapiti in questa pagina, per richiedere un appuntamento con i nostri professionisti;
  • eseguire nei nostri laboratori il test sulle intolleranze alimentari;
  • ottenere dal nostro staff la formulazione di una dieta personalizzata per “disintossicare” l’organismo ed eliminare tutti quei fastidi che ti affliggono quotidianamente e ai quali ti stai lentamente abituando.

Per dimagrire, tornare in forma e vivere meglio: visita nutrizionistica da Abamed

“Noi siamo quello che mangiamo”

L’intramontabile assioma concepito dal filosofo tedesco Ludwig Feuerbach oltre 200 anni fa (1804) è quanto mai attuale, in una società del mercato – anche quello alimentare – globalizzato, che scandisce ritmi forsennati e impone, talvolta, pasti frettolosi e rimediati. Una corretta alimentazione è alla base non solo di un rapporto positivo con il proprio corpo e con la bilancia, ma anche e soprattutto con la propria salute. Noi di Abamed – centro di medicina estetica e bioingegneria dello sport a Bovalino – lo sappiamo bene. Per questo abbiamo da anni sedimentato un rapporto di stretta collaborazione con la dott.ssa Antonella Nocera, biologa nutrizionista specializzata in patologia clinica. La dott.ssa Nocera riceve negli studi di Abamed su appuntamento ed elabora, dopo la visita, un piano nutrizionale personalizzato, che riporta il paziente sul percorso di ritrovamento del proprio benessere psico-fisico.

Cos’è la nutrizione

La nutrizione è l’insieme dei processi biologici che consentono e condizionano la crescita, lo sviluppo, la sopravvivenza e l’integrità di una persona. Il suo è pertanto un ambito più ampio dell’alimentazione, che concerne solamente le fasi di procurazione, assimilazione e digestione dei nutrienti.

Chi è e cosa fa il nutrizionista

Il nutrizionista è un professionista laureato in Biologia (o in alcuni casi in Farmacia) che, nel pieno esercizio delle proprie competenze e nel rispetto delle leggi, elabora piani nutrizionali personalizzati. I piani possono essere studiati per un singolo soggetto (come avviene il più delle volte con i nostri pazienti) oppure possono essere definiti piani nutrizionali per gruppi omogenei di persone (ad esempio i componenti di una squadra sportiva). Lo scopo del nutrizionista è favorire l’assimilazione dei nutrienti di cui l’individuo necessita e ridurre quelli potenzialmente dannosi.

Come si svolge la visita nutrizionista con la dott.ssa Nocera

La dott.ssa Nocera riceve negli studi di Abamed

La visita dal nutrizionista ha una prima e fondamentale fase nell’anamnesi del paziente. La dottoressa prende nota di eventuali patologie in carico al paziente o nella storia familiare dello stesso, farmaci assunti, abitudini alimentari e attività motorie o parallele. Viene effettuata una diagnosi sulla base di alcuni esami clinici che vengono richiesti, poi il paziente viene pesato e vengono valutate le masse magre e le masse grasse con l’ausilio di strumenti specifici. La dottoressa Nocera, ultimate le indagini del caso, stima l’apporto nutrizionale quotidiano e decide un piano di intervento per rimodularlo sulla base del fabbisogno nutrizionale ideale dell’individuo. Nelle successive visite la dottoressa annota l’andamento della terapia nutrizionale e decide se e in che misura modificare il piano.

Aree di specializzazione della dott.ssa Nocera

La dottoressa Nocera elabora piani nutrizionali per:

  • persone affette da obesità, diabete, anoressia, bulimia, perdita di capelli, patologie della circolazione, dell’apparato digerente, infettive, endocrine e metaboliche;
  • donne in stato di gravidanza, allattamento o menopausa;
  • bambini e adolescenti.

Come richiedere un appuntamento alla dott.ssa Nocera

Per richiedere un appuntamento alla dottoressa Antonella Nocera presso gli studi Abamed è possibile: