Ginnastica pre e post parto: scopri i vantaggi e prenota subito

Tra i servizi specialistici di Abamed, centro di medicina estetica e bioingegneria dello Sport di Bovalino (RC), c’è la ginnastica specifica per uno dei periodi più importanti della vita della donna: la gravidanza.

La gravidanza è, tra le altre cose, un momento di trasformazione del corpo della donna e di intenso stress muscolo-scheletrico. La ginnastica ha la duplice finalità di preparare il corpo per il parto, minimizzando le possibili complicazioni e favorendone la naturale riuscita e il benessere di mamma e neonato, e contemporaneamente permettere al fisico di ritrovare presto elasticità, tono e reattività.

Detto che ogni gestazione ha una storia a sé e che i vantaggi derivanti dall’esercizio fisico eseguito con il supporto di un professionista sono comunque soggetti a variabili individuali che potremmo indicare semplificando con la capacità che ha la donna di “ascoltare” il proprio corpo, l’esperienza di Abamed in materia suggerisce una serie di benefici direttamente correlati alla pratica della ginnastica pre e post parto.

Come iniziare la ginnastica durante o dopo la gravidanza?

È sempre sconsigliabile improvvisarsi in esercizi fisici autonomamente, a maggior ragione in un periodo delicato come la gravidanza è indispensabile rivolgersi a professionisti in grado di ottimizzare i benefici derivanti da esercizi personalizzati e evitare rischi per il proprio benessere o di quello del nascituro. Abamed offre una visita preliminare gratuita attraverso la quale gli specialisti sono in grado di approntare programmi personalizzati in tutta sicurezza.

Quali sono i vantaggi della ginnastica pre e post parto?

Come anticipato, i vantaggi sono assai soggettivi. Tra quelli riscontrati più frequentemente troviamo:

  • controllo del peso;
  • consapevolezza del proprio corpo e delle trasformazioni che subirà;
  • controllo di dismetabolismi;
  • incremento tono muscolare;
  • preparazione muscolare al parto;
  • recupero tono post-parto;
  • riduzione rischio lombalgia;
  • riduzione rischio affaticamento;
  • aumento flessibilità muscolare;
  • riduzione ritenzione idrica;
  • preparazione e rafforzamento pavimento pelvico;
  • miglioramento afflusso linfatico;
  • riduzione rischio insonnia;
  • miglioramento umore;
  • riduzione rischio stress e depressione.

Vuoi saperne di più o prenotare?

I consulenti specializzati Abamed ti aspettano ai numeri 096461143 oppure 3298629868. Se invece preferisci essere richiamata, clicca qui e lascia i tuoi recapiti: ti contatteremo il prima possibile.

Scopri le onde d’urto da Abamed: tutti gli impieghi e i benefici nella fisioterapia

La rapidità con cui si evolve la ricerca e la tecnologia in ambito medico scientifico, impone agli operatori del settore un costante aggiornamento. Una delle prerogative di Abamed, centro di medicina estetica e bioingegneria dello sport a Bovalino, è l’implementazione strumentale e clinica, per offrire ai propri pazienti le migliori condizioni e le più recenti metodologie per i rispettivi trattamenti.

In ossequio a questa andatura costantemente al passo con i tempi, Abamed si è fornito di un nuovo macchinario per il trattamento con onde d’urto. I campi d’uso e i benefici sono molteplici: in questo articolo vediamo nello specifico i possibili impieghi nella fisioterapia.

COSA SONO LE ONDE D’URTO

Per “onde d’urto” si intende un trattamento basato sulla stimolazione tramite onde sonore generate da un apposito macchinario. Le onde possono essere dirette ad un obiettivo specifico (si parla di onde focali) oppure riguardare un’area più estesa (si parla di onde radiali).

COME FUNZIONANO LE ONDE D’URTO

Le onde d’urto generano una risposta biologica sul corpo del paziente trattato, attraverso due sistemi paralleli. Uno agisce direttamente: le onde si trasformano, nella zona trattata, in energia cinetica che, a seconda del tessuto interessato, accelera i processi di guarigione. Uno agisce indirettamente e per effetto della cosiddetta cavitazione (ve ne abbiamo parlato qui), ovvero della generazione di microbolle di gas che, implodendo, aumentano l’afflusso linfatico dell’area trattata, con tutti i benefici di una maggiore vascolarizzazione.

I PRINCIPALI IMPIEGHI NELLA FISIOTERAPIA

Agli appassionati di sport non sarà passato inosservato il binomio “processo di guarigione” e “maggiore vascolarizzazione“. Questi due aspetti, infatti, rendono la terapia con onde d’urto uno dei trattamenti più utilizzati ed efficaci nella cura di traumi muscolo-scheletrici e sportivi e microcalcificazioni. Le onde d’urto trovano anche grande impiego nella cura delle contratture e stiramenti, ma sarebbe estremamente riduttivo circoscriverne l’utilizzo in ambito sportivo. Attraverso le onde d’urto, infatti, vengono trattate tendinopatie di vario genere (ginocchio, spalla, tendine d’Achille), ma anche patologie come il tunnel carpale o la spina calcaneare.

CHI PUÒ SOTTOPORSI ALLE ONDE D’URTO

Il trattamento con le onde d’urto può essere effettuato solo da personale medico-fisioterapico specializzato e non può riguardare pazienti oncologici o che assumono anticoagulanti. Gli specialisti di Abamed subordinano il trattamento a una visita anamnestica volta a garantire al paziente la massima sicurezza nonché il massimo risultato possibile. Per sapere se le onde d’urto fanno al caso tuo, puoi chiamare i numeri 0964.61143 o 329.8629868. In alternativa puoi scrivere a abamed@libero.it o cliccare qui e lasciare i tuoi recapiti: sarai ricontattato da un nostro consulente.

Rottura del legamento crociato: la riabilitazione motoria attraverso la fisioterapia

Abamed, centro di medicina estetica e bioingegneria dello sport a Bovalino, è anche un punto di riferimento nella locride e nella provincia di Reggio Calabria per la medicina sportiva e la fisioterapia, con particolare riferimento a quella di tipo riabilitativo e conseguente a traumi sportivi. I nostri fisioterapisti, infatti, collaborano con molte società sportive della zona. Tra queste l’Asd Bovalinese, l’Asd San Luca, l’Usd Africo, l’Asd Platì, l’Acd Bianco, il Bovalino Calcio a 5 e il Fantastic Five Siderno Calcio a 5. Una delle aree di nostra specializzazione riguarda la riabilitazione motoria e sportiva dopo la rottura del legamento crociato anteriore, di cui vi parleremo in questo articolo.

Cos’è il legamento crociato anteriore e a cosa serve

Il legamento crociato anteriore è uno dei quattro principali legamenti che costituiscono l’articolazione del ginocchio. Si presenta come un filamento fibroso, teso in senso obliquo, dalla parte inferiore del femore a quella superiore della tibia. Esso ha il compito di stabilizzare l’articolazione impedendo alla tibia di oltrepassare il femore in avanti.

Come e perché si può rompere il legamento crociato anteriore

La lesione o la rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio è un trauma piuttosto ricorrente, in particolare negli atleti che praticano determinati sport come il calcio, la pallavolo, il basket, lo sci, eccettera. Si può generalizzare sostenendo che la pratica di attività sportive per le quali si richiedono determinati movimenti come improvvisi cambi di direzione, salti e ricadute o che comunque possono provocare una torsione innaturale o una sollecitazione estrema dell’articolazione del ginocchio, rappresentano uno dei maggiori fattori di rischio di rottura del legamento crociato.

Come si tratta dal punto di vista medico una rottura del legamento crociato anteriore

Sebbene esista in alcuni casi la possibilità di adottare una terapia conservativa, gli enormi passi avanti condotti dalla chirurgia congiuntamente agli obiettivi di ripristinare il pieno funzionamento dell’articolazione e allontanare il rischio di recidive, trovano soluzione nell’intervento chirurgico per il trapianto o la ricostruzione del legamento crociato anteriore.

Tempi di recupero dopo la ricostruzione del legamento crociato anteriore

Come è noto, la rottura del legamento crociato anteriore richiede tempi di recupero molto lunghi, che possono variare in maniera molto soggettiva in relazione a eventuali traumi subiti di riflesso all’infortunio stesso, all’età, alla condizione e alla risposta dell’atleta alla terapia riabilitativa. Salvo rarissime eccezioni, però, non è possibile tornare alla piena attività sportiva prima di sei mesi dal giorno dell’intervento.

La riabilitazione attraverso la fisioterapia

Data la lunga convalescenza, le possibili complicazioni e la necessità, soprattutto per gli atleti, di recuperare la piena funzionalità di un’articolazione fondamentale come quella del ginocchio, la fisioterapia si rende indispensabile per la riabilitazione dopo la rottura del legamento crociato anteriore. La terapia è votata a un progressivo recupero non solo delle funzionalità articolari, ma anche al rafforzamento e al recupero del tono muscolare di tutta l’area interessata. Il medico concerta con il fisioterapista il piano di recupero personalizzato per il paziente, che sarà seguito durante tutta la convalescenza per misurare la risposta alla terapia ed eventualmente modificarla in base ai progressi dell’atleta. Sono ad ogni modo individuabili alcune macrofasi di graduale ripresa dell’attività. Dalla semplice mobilizzazione passiva limitata dei primi 5-6 giorni di terapia, fino alla corsa, gli scivolamenti e i percorsi atletici degli ultimi 30-40 giorni.

Sei un atleta che ha bisogno di un piano di riabilitazione personalizzato? Oppure sei un dirigente di una società alla ricerca di uno staff fisioterapico d’eccellenza? Contatta i nostri professionisti ai numeri 0964.61143 o 329.8629868, oppure scrivi a abamed@libero.it o lascia i tuoi recapiti in questa pagina. Ti aspettiamo!

Lombosciatalgia: cause, sintomi e rimedi attraverso la fisioterapia

La lombosciatalgia è una comune condizione di dolore localizzato nella zona inferiore della schiena (lombare) e che si irradia in maniera più o meno continua lungo uno degli arti inferiori, dal gluteo sino al piede. Il dolore, che talvolta si manifesta in maniera acuta e che può causare difficoltà di deambulazione, perdita di forza e sensibilità dell’arto, si genera per una compressione o per un’irritazione del nervo sciatico. Per questo motivo, la sofferenza viene popolarmente chiamata “sciatica“.

Cause della lombosciatalgia

Il nervo sciatico è il più lungo del corpo umano. Si innesta a livello del gluteo, con la congiunzione dei gli ultimi nervi lombari e dei primi sacrali, e si estende fino al piede. La compressione o l’irritazione del nervo sciatico, che origina la lombosciatalgia, può avere diverse cause; talvolta può essere una somma di più fattori di rischio.

Tra le cause patologiche ricordiamo l’ernia del disco, la sindrome del piriforme, la discopatia degenerativa, e la stenosi spinale, oltre alle patologie di tipo neoplasico a carico della spina dorsale. Ma fattori di rischio più comuni sono una cattiva attitudine posturale, l’obesità, il diabete, l’invecchiamento, un’intensa e continua attività muscolare a carico dei muscoli lombari (ad esempio il sollevamento di pesi), o la vita sedentaria.

Sintomi della lombosciatalgia

Il dolore a carico della zona lombare della schiena è il primo e più comune dei sintomi che colpiscono i pazienti affetti da lombosciatalgia. A questo si aggiungono, in maniera più o meno regolare: dolore a carico del gluteo, della coscia, del piede; intorpidimento o formicolio degli arti inferiori; debolezza muscolare; perdita di sensibilità, difficoltà deambulatorie.

Rimedi contro la lombosciatalgia

Nei casi più lieve, la lombosciatalgia può guarire progressivamente e spontaneamente. In altri casi, i medici somministrano antidolorifici, antinfiammatori o farmaci a base di cortisone per mitigare il dolore e curare l’irritazione del nervo sciatico che è all’origine della sofferenza. La fisioterapia è una soluzione valida per trattare la condizione del paziente affetto da lombosciatalgia. Il fisioterapista aiuta a migliorare l’attitudine posturale. Inoltre induce il rinforzo dei muscoli della schiena e ne migliora l’elasticità. Il combinato disposto dei trattamenti fisioterapici produce un graduale affievolirsi della sofferenza, velocizzando il processo di guarigione e scongiurando il rischio di recidiva.

Come richiedere una consulenza

I nostri specialisti di Abamed, centro di medicina estetica e bioingegneria dello sport a Bovalino, sono a tua disposizione per valutare la tua condizione e suggerirti una terapia adeguata. Puoi contattarli chiamando i numeri 0964.61143 o 329.8629868, scrivendo a abamed@libero.it oppure lasciando i propri recapiti in questa pagina.

Dolori cervicali: cause e rimedi attraverso la fisioterapia e la tecarterapia

I dolori in zona cervicale sono un fastidio comune e diffuso. Possono originare da diversi fattori o cause traumatiche, patologiche, nervose. Quale che sia la ragione, la fisioterapia rappresenta uno dei trattamenti più efficaci, utile tanto nella cura della causa del dolore, quanto alla riduzione e eliminazione del sintomo. Il nostro centro di medicina estetica e bioingegneria dello sport Abamed, a Bovalino, è anche un centro di eccellenza a livello fisioterapico, tanto che diverse squadre sportive della zona si rivolgono a noi per la cura, il trattamento e il recupero da traumi a livello muscolare, tendineo e osseo.

Vediamo come la fisioterapia, con particolare riferimento alla tecarterapia, può trattare i dolori cervicali.

Cos’è la cervicale e a cosa sono dovuti i dolori cervicali

Per “cervicale” si intende comunemente l’insieme delle sette vertebre che va dalla testa al collo. Un dolore localizzato in zona cervicale può dipendere da molti diversi fattori. Tra i più comuni:

  • traumi muscolo-articolari;
  • vizi posturali;
  • mancanza di attività fisica;
  • eccesso di attività fisica;
  • stress;
  • osteortartite;
  • sovraccarico muscolare;
  • lacerazione o danneggiamento dei dischi intervertebrali.

Cos’è la fisioterapia e come può intervenire nella cura dei dolori cervicali

La fisioterapia è la branca della medicina che si occupa di curare le patologie e le disfunzioni a livello muscoloscheletrico, neurologico e viscerale. Si avvale di di diverse terapie, tra cui: fisiche, manuali, manipolative, posturali, massoterapiche e molte altre.

La fisioterapia può risultare determinante nella cura dei dolori cervicali, attraverso alcuni esercizi da eseguire lentamente. Gli esercizi aiutano a distendere e rilassare la muscolatura contratta, a rinforzarla e a prevenire e curare i fastidi cervicali. Vanno eseguiti sotto la guida del fisioterapista che assiste il paziente indicando il tipo di movimento da eseguire, la frequenza e la corretta posizione.

Cos’è la tecarterapia e a cosa serve

La Tecar (Trasferimento Energetico Capacitivo e Resistivo) è un macchinario ad uso fisioterapico. Consta di due piastre metalliche dotate di potenziali elettrici ad alta frequenza. La Tecar, diversamente da altri strumenti, genera un calore endogeno nell’area trattata; vale a dire che la zona si riscalda dall’interno aumentando l’ossigenazione e l’afflusso linfatico. La macchina può essere usata in due modi:

  • modalità capacitiva: svolge un’azione riparante sui tessuti molli come vasi sanguigni e fasce muscolari;
  • modalità resistiva: agisce su ossa, legamenti, cartilagini.

La Tecarterapia viene utilizzata in campo medico e medico-sportivo per la sua grande efficacia nella velocizzazione dei processi di recupero, qualità che la rende uno dei trattamenti di maggiore efficacia contro i dolori cervicali.

Come richiedere una consulenza

I nostri specialisti di Abamed, centro di medicina estetica e bioingegneria dello sport a Bovalino, valutano ciascun caso individualmente per proporre ai pazienti un piano di trattamento adeguato alla propria condizione. Puoi richiedere una consulenza senza impegno venendoci a trovare in sede, in Via Primerano 4 (accanto alla scuola elementare), oppure chiamandoci ai numeri 0964.61143 o 329.8629868. In alternativa puoi scrivere a abamed@libero.it. o lasciare i tuoi  recapiti in questa pagina, ti richiameremo noi.